Documenti per andare in Marocco: passaporto, visto e minori
Per il Marocco serve il passaporto: la carta d'identità non basta. Niente visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni, ma il passaporto deve avere almeno tre mesi di validità residua.
Redazione Vacanze in Marocco · aggiornato il 05/09/2026
È la prima cosa da sistemare, e quella su cui girano più informazioni sbagliate. Qui trovate la risposta breve e tutti i casi particolari: minori, passaporti in scadenza, doppia cittadinanza, timbro all'ingresso.
La risposta in tre righe
| Passaporto | Obbligatorio, con almeno 3 mesi di validità residua all'ingresso |
|---|---|
| Carta d'identità | Non è accettata, nemmeno quella elettronica |
| Visto | Non serve per turismo fino a 90 giorni |
| Biglietto di ritorno | Può essere richiesto al controllo |
| Fuso orario | Un'ora indietro rispetto all'Italia, tutto l'anno |
Basta la carta d'identità per il Marocco?
No. È l'equivoco più diffuso, probabilmente perché il Marocco è vicino e molti lo accostano mentalmente alla Tunisia o alla Turchia, dove per certi tipi di viaggio organizzato valgono regole diverse. Per il Marocco serve il passaporto, sempre: viaggio individuale o organizzato, aereo o traghetto, adulto o neonato.
Non fa differenza che la carta d'identità sia quella elettronica nuova. Alla frontiera marocchina non è un documento valido per l'ingresso, e con quella soltanto non vi imbarcano nemmeno in partenza.
Quanta validità deve avere il passaporto
La regola applicata è almeno tre mesi di validità residua al momento dell'ingresso. Molte compagnie aeree, per prudenza, ne chiedono sei: se il vostro passaporto scade entro sei mesi dalla partenza, controllate le condizioni del vettore prima di prenotare, oppure rinnovatelo e togliete il problema.
Serve anche almeno una pagina libera per il timbro. Sembra un dettaglio, ma un passaporto pieno è un motivo di respingimento come un altro.

Serve il visto per gli italiani?
No. I cittadini italiani, come quelli di tutta l'Unione europea, entrano in Marocco senza visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Non c'è nulla da richiedere prima della partenza, nessun modulo online, nessuna tassa d'ingresso.
Il conteggio dei 90 giorni parte dal timbro di ingresso. Se vi serve restare di più dovete chiedere una proroga alla polizia locale prima della scadenza: è una pratica che si fa in Marocco, non dall'Italia, e va avviata con qualche settimana di anticipo.
Il timbro all'arrivo e la scheda di sbarco
Allo sbarco si compila una scheda con dati anagrafici, numero di volo e indirizzo del primo alloggio. Se non lo sapete ancora, va bene il nome del riad o dell'hotel della prima notte: se viaggiate con noi ve lo mandiamo prima della partenza proprio per questo.
Il funzionario timbra il passaporto e assegna un numero di ingresso. Quel timbro serve all'uscita: se il passaporto viene smarrito durante il viaggio, il numero rende molto più rapida la pratica al consolato. Vale la pena fotografarlo.
Minori: cosa cambia
Ogni minore, neonati compresi, deve avere il proprio passaporto individuale. L'iscrizione sul passaporto di un genitore non esiste più da anni.
| Situazione | Cosa serve |
|---|---|
| Minore con entrambi i genitori | Solo il passaporto del minore |
| Minore con un solo genitore | Passaporto; è consigliata una dichiarazione di assenso dell'altro genitore |
| Minore con parenti o terzi | Passaporto più dichiarazione di accompagnamento vidimata in questura |
| Cognomi diversi | Portate lo stato di famiglia o l'estratto di nascita: evita domande al controllo |
La dichiarazione di accompagnamento si richiede in questura o al commissariato ed è gratuita. Se un minore viaggia con un solo genitore la legge italiana non impone l'assenso dell'altro, ma le compagnie aeree e le frontiere lo chiedono spesso: portarlo costa nulla e risparmia discussioni al banco del check-in.
Doppia cittadinanza italo-marocchina
Chi ha anche la cittadinanza marocchina entra ed esce con il passaporto marocchino o con la carta d'identità nazionale marocchina. Non è una scelta: per le autorità del Marocco siete cittadini marocchini, e questo comporta anche obblighi diversi. Se è il vostro caso, verificate la vostra posizione al consolato prima di partire.
Il fuso orario
Il Marocco resta stabilmente su UTC+1 tutto l'anno e non fa il cambio stagionale come noi. Il risultato pratico è meno intuitivo di quanto sembri: in inverno l'orario è lo stesso dell'Italia, mentre in estate il Marocco è un'ora indietro, perché siamo noi a spostare le lancette. Durante il Ramadan il Paese torna temporaneamente a UTC, e la differenza sale di un'ora ancora.
È il tipo di dettaglio che si scopre tardi e fa perdere un volo di rientro: al ritorno controllate l'orario locale sul biglietto, non la conversione che avete in testa.
Cosa portare oltre al passaporto
- Tessera sanitaria europea: in Marocco non copre nulla, non c'è convenzione. Serve un'assicurazione sanitaria da viaggio.
- Patente: quella italiana è valida per i turisti. Per periodi lunghi conviene la patente internazionale.
- Copie digitali: fotografate passaporto, assicurazione e prenotazioni e tenetele in una mail a voi stessi.
- Contanti in euro: il dirham non si compra in Italia. Il cambio si fa all'arrivo — ne parliamo in quale valuta si usa in Marocco.
Cosa si può portare: la dogana
I controlli all'ingresso sono di routine, ma qualche regola conviene conoscerla.
| Voce | Regola |
|---|---|
| Contanti in valuta estera | Sopra i 100.000 dirham (circa 9.000 €) va dichiarata all'ingresso |
| Dirham marocchini | Non si possono importare né esportare: il dirham è una valuta chiusa |
| Alcolici | Una bottiglia di superalcolico e una di vino a persona |
| Sigarette | 200 sigarette, o l'equivalente in tabacco |
| Droni | Vietati senza autorizzazione: vengono sequestrati in aeroporto |
| Farmaci | Ammessi per uso personale; per i medicinali soggetti a ricetta portate la prescrizione |
Il punto sui droni sorprende molti: non è una zona grigia, è un divieto applicato con regolarità. Se ne portate uno senza autorizzazione preventiva ve lo trattengono all'arrivo e ve lo restituiscono alla partenza, quando va bene.
Sul dirham: essendo valuta non convertibile all'estero, non lo trovate nelle banche italiane e non potete riportarlo a casa. Cambiate all'arrivo e riconvertite quello che avanza prima di ripartire, conservando la ricevuta del cambio.
Assicurazione sanitaria: non è facoltativa nei fatti
Non è un documento richiesto alla frontiera, ma è l'unica cosa che vi separa da un conto salato. In Marocco la tessera sanitaria europea non vale: non esiste convenzione, e le strutture private — le uniche che userete come turisti — chiedono il pagamento anticipato.
Verificate che la polizza copra il rimpatrio sanitario, che è la voce che può costare decine di migliaia di euro, e che non escluda le attività che avete in programma: molte polizze standard non coprono quad, buggy o trekking sopra una certa quota. Se il vostro viaggio prevede il deserto, controllate quella riga prima di partire.
Se perdete il passaporto
Succede, e si risolve. L'ordine delle cose è questo:
- Denuncia alla polizia locale, che rilascia un verbale: senza quello non si procede.
- Contattate l'Ambasciata d'Italia a Rabat o il Consolato generale a Casablanca.
- Vi viene rilasciato un ETD, il documento di viaggio provvisorio valido per il solo rientro in Italia.
La pratica è molto più rapida se avete una copia digitale del passaporto e la foto del timbro d'ingresso: è il motivo per cui vale la pena farle prima di partire.
Arrivare in traghetto dalla Spagna
Chi arriva via mare da Tarifa o Algeciras ha qualche adempimento in più. Oltre al passaporto serve la documentazione del veicolo se portate l'auto: libretto, assicurazione con estensione al Marocco (la carta verde non basta da sola, va verificata) e, se l'auto non è intestata a voi, una delega del proprietario.
All'arrivo si compila un modulo di importazione temporanea del veicolo, che vi lega l'auto al passaporto: dovete uscire dal Paese con lo stesso mezzo. Il controllo passaporti spesso si fa a bordo durante la traversata, quindi tenete i documenti a portata di mano invece che in valigia.
Animali al seguito
Portare un cane o un gatto è possibile ma non improvvisabile: servono microchip, vaccinazione antirabbica in corso di validità da almeno ventuno giorni e un certificato sanitario rilasciato dal veterinario e vidimato dalla ASL nei dieci giorni prima della partenza. Le compagnie aeree hanno regole proprie sul trasporto in cabina o in stiva, e vanno verificate al momento della prenotazione, non dopo.
Nella pratica, per un viaggio itinerante con tappe nel deserto è una complicazione che sconsigliamo: gli alloggi che accettano animali sono pochi e le giornate in auto sono lunghe.
Chi non ha passaporto italiano
Le regole cambiano con la cittadinanza, non con il Paese di residenza. Chi vive in Italia ma ha passaporto di un Paese extra-UE deve verificare la propria posizione: alcune nazionalità richiedono il visto anche per un soggiorno turistico breve, e va richiesto al consolato del Marocco prima della partenza.
Chi ha un permesso di soggiorno italiano ma non la cittadinanza deve portarlo insieme al passaporto, perché serve per rientrare in Italia. Il permesso non sostituisce il passaporto per entrare in Marocco.
Nel dubbio, la fonte da consultare è il consolato marocchino competente per la vostra provincia, non i forum: le indicazioni cambiano e riguardano solo il vostro caso.
Quanto costa e quanto ci vuole per il passaporto
Se dovete rifarlo, mettete in conto i tempi. La richiesta si presenta in questura o al commissariato su appuntamento, tramite l'Agenda passaporti, e nelle grandi città gli appuntamenti possono essere lontani di settimane.
Serve un documento d'identità valido, due fototessere recenti, il contrassegno amministrativo e il versamento sul conto corrente indicato. Per i minori è richiesto l'assenso di entrambi i genitori. Il rilascio effettivo richiede in genere pochi giorni dopo l'appuntamento, ma è l'appuntamento a fare la differenza: se partite fra due mesi, prenotatelo adesso.
Fonti da controllare prima di partire
Le regole d'ingresso cambiano, e nessun articolo può garantire di essere aggiornato al giorno. Prima di prenotare verificate su Viaggiare Sicuri della Farnesina, che è la fonte ufficiale per i cittadini italiani. Quello che leggete qui è la situazione ordinaria, non un parere legale.
Se state costruendo il viaggio con noi, i documenti li ricontrolliamo insieme prima della conferma: scriveteci e vi diciamo cosa serve nel vostro caso.