Quale valuta si usa in Marocco: guida al dirham

Si usa il dirham, che non si compra in Italia: si porta euro e si cambia sul posto. Pagare in euro è possibile ma quasi sempre sfavorevole, e nei souk servono contanti.

Bicchieri di tè alla menta serviti su un vassoio

Redazione Vacanze in Marocco · aggiornato il 05/09/2026

Il dirham marocchino ha una particolarità che cambia il modo di organizzarsi: non si compra in Italia. È una valuta chiusa, e questo determina dove cambiare, quanto portare e cosa fare dei soldi che avanzano. Qui trovate tutto, comprese le due o tre trappole in cui si cade più spesso.

Il dirham in breve

SiglaMAD, si scrive DH o درهم
Cambio indicativo1 € = circa 10,5-11 DH
Banconote20, 50, 100, 200 DH
Monete0,5, 1, 2, 5, 10 DH · 20 e 50 centimes
Importabile?No: non si compra né si porta in Italia

Un trucco mentale che funziona bene: dividete per dieci e togliete un po'. Un tajine da 90 DH sono circa 8,50 €. Per gli ordini di grandezza è più che sufficiente.

Sentirete parlare anche di rial: è un'unità tradizionale che vale 5 centimes, usata soprattutto dalle persone anziane nei mercati. Se un prezzo vi sembra assurdamente alto, è probabile che ve lo stiano dicendo in rial.

Perché non si compra in Italia

Il dirham è una valuta non convertibile all'estero: le banche italiane non lo trattano e non lo troverete negli uffici cambio. Non è un problema, ma cambia la pianificazione: si porta euro in contanti e si cambia all'arrivo, oppure si preleva al bancomat.

Non fatevi prendere dall'ansia di cambiare tutto subito in aeroporto: cambiate il minimo per i primi spostamenti e il resto in città, dove il tasso è migliore.

Dove conviene cambiare

DoveTassoNote
Uffici cambio autorizzatiIl miglioreNelle medine e nei centri città, insegna ufficiale
BancheBuonoOrari limitati, chiuse il venerdì pomeriggio
BancomatBuonoComodo, ma con commissioni della vostra banca
AeroportoPeggioreCambiate solo il necessario per arrivare in città
HotelSfavorevoleComodo ma caro
Cambiavalute per stradaDa evitareIllegale, e circolano banconote fuori corso

Il tasso è fissato dalla banca centrale e varia poco fra un ufficio autorizzato e l'altro: la differenza vera è fra un ufficio in città e il banco dell'aeroporto, che può costare il 5-8 per cento in più.

Conservate la ricevuta del cambio. Serve se volete riconvertire in euro quello che avanza prima di ripartire: senza, in molti uffici non lo fanno.

Si può pagare in euro?

In alcuni posti sì, e quasi sempre vi conviene non farlo. Accettano euro gli hotel, i negozi di tappeti, alcune agenzie e i venditori più orientati al turismo.

Il problema è il cambio applicato: chi accetta euro usa quasi sempre un tasso a proprio favore, spesso 1 € = 10 DH tondi contro un cambio reale di 10,8. Su cento euro perdete otto euro senza accorgervene. Nei souk, poi, contrattare in euro vi mette in svantaggio: il venditore ragiona in dirham e voi no.

La regola pratica: trattate e pagate in dirham. Tenete gli euro come riserva per il cambio, non come mezzo di pagamento.

Le carte funzionano?

Sì, ma non ovunque. Visa e Mastercard sono accettate negli hotel, nei ristoranti di livello, nei supermercati, nelle stazioni di servizio delle catene e nei negozi grandi delle città. American Express è accettata molto meno.

Non funzionano invece nei souk, nei taxi, nelle bancarelle, nei piccoli ristoranti e in quasi tutti i villaggi. Che è, in pratica, dove spenderete la maggior parte del tempo.

Due accortezze. La prima: avvisate la banca prima di partire, perché molte bloccano i pagamenti extra-UE per sicurezza. La seconda: se il terminale vi propone l'addebito in euro invece che in dirham, rifiutate — è la conversione dinamica, e il cambio è sempre peggiore di quello della vostra banca.

Bancomat: come non lasciarci soldi

Gli sportelli sono numerosi nelle città e nei paesi grandi, molto più radi nelle valli e nel deserto. Le banche principali sono Attijariwafa, BMCE, Banque Populaire e Société Générale.

  • Il prelievo massimo è in genere di 2.000-4.000 DH per operazione.
  • Lo sportello marocchino applica una commissione fissa, spesso attorno ai 25-35 DH.
  • La vostra banca ne aggiunge un'altra: conviene fare pochi prelievi grandi invece di molti piccoli.
  • Anche qui, se vi propone l'importo in euro, scegliete i dirham.

Prima di scendere verso il deserto, fate scorta: a Merzouga e nei villaggi delle valli gli sportelli sono pochi e a volte scarichi, soprattutto nel fine settimana.

Il campo tendato fra le dune dell’Erg Chebbi nella luce dorata
Nel deserto si paga in contanti: prelevate prima di lasciare le città.

Quanto contante portare

Dipende da come viaggiate. Con un tour che include alloggi e mezza pensione, le spese quotidiane sono pranzi, ingressi, mance e acquisti: 30-50 € al giorno a persona coprono tutto con margine.

Chi viaggia in autonomia, pagando alloggi e cene in loco, sale a 60-90 € al giorno. Aggiungete una riserva per gli acquisti, che nei souk è la voce che sfugge più facilmente di mano.

Sopra i 100.000 DH in valuta estera — circa 9.000 € — la somma va dichiarata alla dogana all'ingresso. È una soglia che nella pratica non riguarda quasi nessuno.

Riportare i soldi a casa

Il dirham non esce dal Paese e in Italia non si cambia: quello che vi resta in tasca al ritorno è carta colorata. Prima del controllo passaporti, riconvertite in euro presso lo sportello cambio dell'aeroporto, mostrando la ricevuta del cambio iniziale.

La strategia più semplice è arrivare all'ultimo giorno con poco contante: negli ultimi due giorni pagate con carta dove potete e tenete i dirham solo per taxi e mance.

Prezzi tipici, per farsi l'occhio

Bottiglia d'acqua 1,5 l6-8 DH
Tè alla menta10-20 DH
Pane appena sfornato1-2 DH
Corsa in petit taxi20-40 DH
Tajine in medina70-100 DH
Ingresso a un monumento70-150 DH
Litro di gasoliocirca 14-16 DH
SIM con pacchetto dati100-150 DH
Notte in riad semplice, doppia300-500 DH

Le trappole più comuni

  • Il cambio «di favore» per strada. È illegale e spesso finisce con banconote fuori corso o un conteggio sbagliato.
  • Pagare in euro nei souk. Cambio a sfavore e posizione debole nella contrattazione.
  • La conversione dinamica al terminale o al bancomat: scegliete sempre i dirham.
  • Banconote grandi. Con un 200 DH il resto raramente c'è: spezzate nei supermercati.
  • Il resto «mancante». Capita che manchino pochi dirham dicendo che non ci sono monete. Contate con calma.

Carte prepagate: Revolut, Wise e simili

Sono spesso la soluzione più conveniente, e vale la pena capire perché. Queste carte applicano il cambio interbancario, cioè quello vero, senza il ricarico che le banche tradizionali aggiungono e che di solito vale l'1-2 per cento.

Restano però due costi che nessuna carta elimina: la commissione dello sportello marocchino, che è fissa e sta attorno ai 25-35 DH, e l'eventuale limite mensile di prelievo gratuito della vostra carta. Anche con Revolut, quindi, conviene fare pochi prelievi consistenti.

Un'accortezza pratica: tenete due carte di circuiti diversi, in tasche diverse. Capita che uno sportello rifiuti una carta e accetti l'altra senza motivo apparente, e nelle valli lo sportello successivo può essere a cinquanta chilometri.

Se la carta viene bloccata

Succede più spesso di quanto si creda, perché i sistemi antifrode delle banche italiane segnalano volentieri le operazioni extra-UE. La prevenzione è banale: avvisate la banca prima di partire, dall'app o per telefono, indicando date e Paese.

Se il blocco scatta comunque, quasi tutte le app permettono di sbloccare la carta in autonomia. È un altro buon motivo per avere una SIM locale con dati: senza connessione, risolvere un blocco diventa complicato.

Orari di banche e uffici cambio

Le banche aprono in genere dalle 8:30 alle 15:30 dal lunedì al venerdì, con una pausa attorno a mezzogiorno. Il venerdì pomeriggio molte chiudono per la preghiera, e nel fine settimana l'orario è ridotto o assente.

Durante il Ramadan gli orari si accorciano ulteriormente e molte agenzie lavorano solo la mattina. Gli uffici cambio privati nelle zone turistiche hanno orari più lunghi e sono spesso aperti anche la domenica: nelle medine di Marrakech e Fes se ne trovano diversi.

Gli sportelli bancomat funzionano sempre, ma nel fine settimana lungo capita che si esauriscano nei paesi piccoli: prelevate il venerdì mattina se state per scendere verso il sud.

Il rial, e perché a volte i conti non tornano

È la stranezza monetaria che più manda in confusione i visitatori. Accanto al dirham sopravvive un'unità di conto tradizionale, il rial, che vale 5 centimes: venti rial fanno un dirham. Nei mercati di quartiere, e soprattutto fra le persone anziane, capita che i prezzi vengano detti in rial.

Il sintomo è chiaro: vi dicono una cifra che sembra assurda — «duemila» per un mazzo di menta. Sono duemila rial, cioè cento dirham... e anche quello sarebbe troppo, quindi in quel caso state contrattando. Nel dubbio chiedete «en dirham?» e la cifra si riallinea subito.

Mance e piccoli tagli

C'è un problema logistico che nessuno racconta e che si presenta ogni giorno: servono banconote da 20 e 50 e monete, e i bancomat erogano quasi solo da 100 e 200. Il resto per un 200 DH su un acquisto da 30 spesso non c'è, e la conseguenza è che paghiate più del dovuto o rinunciate.

La soluzione è spezzare i tagli grandi dove il resto c'è per certo: supermercati, stazioni di servizio, farmacie. Fatelo il primo giorno e tenete da parte una riserva di banconote piccole per mance, taxi e custodi di parcheggio. Le cifre esatte delle mance stanno in quanto costa un viaggio in Marocco.

Contrattare: quanto conta sapere i prezzi

Nei souk il prezzo di partenza dipende anche da quanto sembrate informati. Sapere che un tè costa 15 DH e non 50, o che una corsa in petit taxi ne costa 30 e non 100, cambia il registro della conversazione fin dalla prima frase.

Non serve diventare esperti: bastano i pochi ordini di grandezza della tabella qui sopra. Su come funziona la contrattazione vera e propria abbiamo scritto cosa comprare nei souk e come contrattare.

Pagare con il telefono

Apple Pay e Google Pay funzionano dove funziona la carta contactless, quindi negli hotel, nei supermercati e nei ristoranti delle città. Fuori da lì non serve a nulla: nei souk, nei taxi e nei villaggi il telefono non è un mezzo di pagamento.

Esistono sistemi di pagamento locali molto diffusi fra i marocchini, legati ai conti postali e agli operatori telefonici, ma non sono utilizzabili da un turista di passaggio. Per voi la scelta resta fra contanti e carta, con i contanti largamente in vantaggio per uso quotidiano.

Le monete: non buttatele

Le monete da 1, 2, 5 e 10 dirham sono quelle che userete di più, e sono esattamente quelle che tendono ad accumularsi in fondo alla borsa. Servono per il tè, il custode del parcheggio, il bagno pubblico, il pane, la mancia al facchino.

Un consiglio pratico che sembra banale: tenetele separate dalle monete in euro, perché alcune si somigliano parecchio nel formato. E ricordate che, come le banconote, non si cambiano al ritorno: le monete residue si lasciano come mancia l'ultimo giorno.

Domande che ci fanno spesso

Conviene cambiare in Italia o in Marocco? In Marocco, e non c'è alternativa reale: il dirham non si compra in Italia. Portate euro in contanti e cambiate all'arrivo.

Quanto cambio appena atterrato? Cinquanta o cento euro bastano per il primo giorno. Il resto in città, dove il tasso è migliore.

Meglio contanti o bancomat? Entrambi. Portate euro contanti come base e usate il bancomat per le integrazioni, così non dipendete da un solo canale se una carta viene bloccata.

Le banconote in euro rovinate vengono accettate? No. Gli uffici cambio rifiutano banconote strappate, scritte o molto consumate. Controllatele prima di partire.

In sintesi

Portate euro in contanti, cambiate poco in aeroporto e il resto in città, tenete sempre banconote piccole, pagate in dirham anche dove accettano euro, e rifiutate la conversione in euro al terminale. Con questo, la parte economica del viaggio si gestisce da sola.

Le cose che vanno decise prima di partire sono in realtà solo tre: quanti euro in contanti mettere in valigia, quali carte portare — meglio due, di circuiti diversi — e avvisare la banca delle date. Tutto il resto si risolve sul posto in cinque minuti, al primo ufficio cambio autorizzato che incontrate.

Se viaggiate con noi, alloggi e trasferimenti sono già pagati prima della partenza: i contanti vi servono soltanto per pranzi, ingressi, mance e acquisti. È la ragione per cui a chi ci scrive consigliamo di portare meno di quanto immagina, e di prelevare il resto sul posto solo se serve.

Per capire quanto mettere in preventivo in totale, il conto voce per voce sta in quanto costa un viaggio in Marocco.

Domande frequenti

Posso comprare dirham in Italia?
No. Il dirham non è esportabile e le banche italiane non lo trattano. Si cambia all'arrivo in aeroporto o si preleva a un bancomat marocchino.
Meglio contanti o carta?
Entrambi. Carta nelle città per hotel e ristoranti, contanti per souk, villaggi, deserto, taxi e mance. Nel sud portate contanti sufficienti per tutta la tratta.
Si possono pagare i tour in euro?
Sì. I nostri viaggi si saldano in euro o in dirham, in contanti o con carta presso il nostro ufficio di Marrakech.
Quanto costa prelevare?
In genere 20–30 dirham di commissione per operazione, più quella della vostra banca. Conviene fare pochi prelievi di importo maggiore.

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