Erg Chebbi o Erg Chigaga: quale deserto scegliere

Per un primo viaggio scegliete Erg Chebbi: dune più alte, si arriva su asfalto, basta un giorno in meno. Erg Chigaga è più isolato ma richiede due ore di pista in 4x4.

Un campo tendato nel deserto di Zagora al tramonto

Redazione Vacanze in Marocco · aggiornato il 05/09/2026

Sono i due campi di dune del Marocco, e la scelta cambia il viaggio più di quanto la mappa suggerisca: non solo il paesaggio, ma quanti giorni servono, quante ore si passa in auto e quanto si spende. Qui trovate il confronto completo, con quello che nessuno dice quando vende un'escursione.

Il confronto in breve

Erg ChebbiErg Chigaga
DoveMerzouga, sud-estOltre M'Hamid, sud
Altezza duneFino a circa 150 mFino a circa 60 m
Estensione22 km per 5-1040 km per 15
Come si arrivaAsfalto fino al villaggio2 ore di pista in 4x4
Da Marrakech560 km, 9-10 ore620 km, 11 ore più la pista
Da Fes470 km, 8 oreNon è un itinerario sensato
Giorni minimi34, meglio 5
AffollamentoMolti campi, più visitatoriPochi campi, molto isolato
Adatto aPrimo viaggio, famiglie, tempi strettiChi c'è già stato, chi cerca il silenzio

Erg Chebbi: le dune alte, facili da raggiungere

È il campo di dune che quasi tutti hanno in mente pensando al Sahara marocchino. Creste che superano i 150 metri, sabbia di un arancione intenso, e un profilo che cambia colore tre volte fra il tramonto e il buio.

Il vantaggio decisivo è l'accesso: la strada asfaltata arriva fino a Merzouga, ai piedi dell'erg. Non c'è nessun trasferimento fuoristrada obbligatorio, nessuna mezza giornata persa in pista. Si arriva in auto, si lasciano i bagagli, e dopo pochi minuti si è sulle dune.

Lo svantaggio nasce dallo stesso fatto. Essendo raggiungibile, Erg Chebbi ospita decine di campi e riceve la maggior parte dei visitatori del Marocco. In alta stagione, sulla duna del tramonto più vicina al villaggio, non sarete soli.

Va detto però che l'erg è grande: ventidue chilometri di lunghezza. I campi sono distribuiti su un'area ampia, e già a un quarto d'ora di cammino dal proprio la sensazione di isolamento è completa. Il problema dell'affollamento riguarda i punti d'accesso, non il deserto.

Carovana di dromedari con i cavalieri lungo la cresta di una duna
Erg Chebbi: le dune più alte del Marocco, raggiungibili su asfalto.

Erg Chigaga: più isolato, più lontano

Si trova oltre M'Hamid, l'ultimo paese prima del nulla, e ci si arriva solo con circa due ore di pista in fuoristrada. Le dune sono più basse — sessanta metri contro centocinquanta — ma l'erg è molto più esteso, circa quaranta chilometri, e i campi sono pochissimi.

Quello che si compra con le due ore di pista è il silenzio. Di notte non si vedono altre luci, non si sentono generatori di campi vicini, e il cielo è di una qualità che a Erg Chebbi non si trova. Per chi cerca l'esperienza del deserto vero, la differenza è reale.

Il costo, oltre al giorno in più, è il tragitto: due ore di pista sono scomode, polverose e sconsigliabili a chi soffre il mal d'auto, ha problemi di schiena o viaggia con bambini molto piccoli.

La strada per arrivarci: due itinerari diversi

È l'aspetto che si sottovaluta di più. I due erg non stanno solo in posti diversi: si raggiungono attraversando due Marocchi diversi.

Per Erg Chebbi da Marrakech si passa il Tizi n'Tichka, Ait Ben Haddou, Ouarzazate, la valle del Dades o le gole del Todra, Tinghir ed Erfoud. È la celebre strada delle kasbah, e il viaggio è pieno di soste che valgono da sole.

Per Erg Chigaga si scende invece lungo la valle del Draa: Agdz, il palmeto più lungo del Marocco, Zagora, Tamegroute con la sua ceramica verde e la biblioteca coranica, poi M'Hamid. È un percorso più monotono ma più desertico, con meno turisti e un carattere diverso.

La conseguenza pratica: se il viaggio è anche il percorso, Erg Chebbi offre di più. Se cercate solo il deserto, la valle del Draa vi ci porta più direttamente.

Si possono vedere entrambi?

Sì, ma serve un itinerario di almeno otto giorni, e comporta attraversare tutto il sud da est a ovest lungo la strada che collega Rissani a Zagora passando per N'Kob e Tazzarine.

Ha senso in un caso solo: se il deserto è il motivo principale del viaggio e le città vi interessano poco. Altrimenti, quegli stessi giorni resi su Fes, Chefchaouen o la costa danno un viaggio più vario.

Quanto costa la differenza

Chigaga costa di più, per tre ragioni sommate: il giorno in più, il trasferimento in 4x4 dedicato sulla pista, e il fatto che i campi isolati hanno costi logistici superiori — acqua, cibo e carburante arrivano da lontano.

Sul nostro impianto di prezzo, la giornata aggiuntiva vale circa 110 € a persona, a cui va aggiunto il fuoristrada. Nel complesso, un itinerario con Chigaga costa in genere il 20-30 per cento in più dell'equivalente con Erg Chebbi. Il quadro completo dei costi sta in quanto costa un viaggio in Marocco.

Il campo tendato: cosa cambia

In entrambi i casi si dorme in tenda, ma le categorie disponibili non sono le stesse.

Erg ChebbiErg Chigaga
Scelta di campiMolto ampia, da essenziale a lussoPochi, quasi tutti di livello medio-alto
Bagno privato in tendaFacile da trovareSolo in alcuni campi
ElettricitàRete o generatoreGeneratore o solare, con orari
Segnale telefonicoDebole ma presentePraticamente assente
Rientro in caso di problemiRapido, il villaggio è vicinoDue ore di pista

L'ultima riga è quella che pesa se viaggiate con bambini piccoli o con qualcuno che ha problemi di salute. A Merzouga un contrattempo si risolve in mezz'ora; a Chigaga no.

Dromedario o fuoristrada

A Erg Chebbi il tragitto dal villaggio al campo si fa a scelta in dromedario — circa un'ora e mezza, con arrivo al tramonto — oppure in 4x4, in dieci minuti. Nei nostri itinerari sono entrambi inclusi e si può fare l'andata in un modo e il ritorno nell'altro.

A Chigaga il fuoristrada non è una scelta: è l'unico modo per arrivarci. Il dromedario, se lo volete, si fa una volta arrivati, come escursione dentro l'erg.

Una nota onesta sul dromedario: un'ora e mezza in sella è più faticosa di quanto sembri, soprattutto per la schiena e per le ginocchia. Molti fanno l'andata in dromedario per l'esperienza e il ritorno in 4x4, ed è la formula che funziona meglio.

Quando andare, e perché conta

Vale per entrambi ma con una differenza. Il periodo buono va da ottobre ad aprile: d'estate si superano i 45 gradi e la visita si riduce alle prime e ultime ore del giorno.

La differenza è che a Chigaga, essendo più isolati, l'estremo climatico si sente di più: niente rifugio nel villaggio vicino, niente alternative se il vento alza sabbia per un giorno. Se venite fra giugno e settembre, Erg Chebbi è la scelta più prudente. I dettagli mese per mese stanno in quando andare in Marocco.

E il "deserto" di Zagora?

Va chiarito perché è la fonte di delusione più frequente. Molte escursioni economiche vendute a Marrakech come «due giorni nel deserto» portano a Zagora, che non è un erg: è una zona di hammada, cioè deserto di pietra, con qualche duna bassa.

Zagora ha il suo fascino ed è una tappa legittima lungo la valle del Draa. Ma chi ci arriva aspettandosi le dune delle fotografie torna deluso, e succede continuamente. Se il vostro obiettivo sono le grandi dune, la parola da cercare nel programma è Merzouga / Erg Chebbi o Erg Chigaga, non genericamente «deserto».

Cosa si fa nelle dune

Il campo tendato non è solo un posto dove dormire: la giornata al deserto ha un ritmo suo, e vale la pena sapere cosa si può aggiungere.

  • Il tramonto sulle dune. Si sale a piedi sulla cresta più vicina venti minuti prima e si aspetta. È la mezz'ora per cui si è venuti.
  • L'alba. Meno frequentata del tramonto e migliore: la luce è più netta e la sabbia ancora fredda. Bisogna alzarsi al buio, e ne vale la pena.
  • Quad e buggy. Un'ora o due nelle dune vicino al villaggio. Rumoroso e divertente, ma da fare all'inizio o alla fine, non nell'ora del tramonto.
  • Sandboard. Le tavole sono in quasi tutti i campi e si usano gratis. Faticoso in salita, breve in discesa.
  • Khamlia. Il villaggio della comunità gnaoua, a pochi chilometri: musica suonata dal vivo in una stanza, non uno spettacolo per turisti.
  • Il lago Dayet Srji. Stagionale: dopo le piogge invernali si riempie e arrivano i fenicotteri. In estate è una distesa di crosta salata.

A Chigaga l'offerta è più ridotta: essendo isolato, le attività si limitano al cammino sulle dune, al dromedario e all'osservazione del cielo. Il che, per molti, è esattamente il punto.

La notte in tenda: cosa aspettarsi

Lanterne accese lungo il viale del campo, con il cielo blu notte
Un campo nelle dune di Erg Chebbi: le tende restano fresche di notte e riparate dal vento.

La sera segue quasi ovunque lo stesso schema: arrivo al tramonto, tè alla menta, cena servita sotto una tenda comune — di norma zuppa, tajine e frutta — e poi musica attorno al fuoco, con i tamburi. Chi si aspetta uno spettacolo organizzato resta sorpreso: sono i ragazzi del campo che suonano, e finisce quando finisce.

La cosa che coglie impreparati è il freddo. Anche in aprile, di notte, si scende fra gli 8 e i 12 gradi; in dicembre e gennaio si va sotto zero. Le tende hanno coperte pesanti, ma la cena si mangia all'aperto: servono felpa e giacca a vento, come spieghiamo in come vestirsi in Marocco.

Il cielo, se non c'è luna, è la seconda sorpresa. Erg Chigaga vince nettamente per assenza di luci; a Erg Chebbi basta allontanarsi qualche minuto dal campo per ottenere quasi lo stesso risultato.

Per chi fotografa

Le due sabbie non rendono allo stesso modo. Erg Chebbi ha creste alte e ripide che al sole basso creano il contrasto netto fra versante illuminato e versante in ombra: è il paesaggio delle fotografie che avete in mente. Erg Chigaga, con dune più basse e distese più ampie, dà immagini più orizzontali e meno drammatiche, ma orizzonti puliti senza alcuna traccia umana.

Il periodo migliore è da ottobre a marzo, quando il sole resta basso. In estate, a mezzogiorno, le dune appaiono piatte e slavate a qualunque latitudine.

Due accortezze pratiche: la sabbia finissima entra ovunque, quindi cambiate obiettivo il meno possibile e tenete la macchina in una borsa chiusa; e portate un panno, perché la condensa notturna più la polvere è una combinazione fastidiosa.

Da dove si parte per ciascuno

PartenzaErg ChebbiErg Chigaga
Marrakech2 giorni di strada, molte soste2 giorni più la pista
Fes1 giornataPoco sensato: troppo lontano
OuarzazateMezza giornata1 giornata
ZagoraLungo, si attraversa il sudMezza giornata più la pista

La riga di Fes è quella che sorprende: da lì a Merzouga sono otto ore e si arriva in giornata, mentre Chigaga resta fuori portata senza un itinerario molto lungo. Sulla scelta della città di partenza abbiamo scritto Marrakech o Fes.

Come si è formato Erg Chebbi

Un erg è un mare di sabbia: una distesa di dune mobili, diversa dall'hammada, che è il deserto di pietra, e dal reg, la piana di ghiaia. In Marocco la maggior parte del Sahara è hammada — il che spiega perché le grandi dune siano concentrate in due punti soltanto.

Erg Chebbi si estende per circa ventidue chilometri in direzione nord-sud, e la sua origine è discussa: la sabbia non viene dalle montagne vicine ma sembra trasportata da molto lontano dai venti. Una leggenda locale racconta invece che le dune siano una punizione divina che seppellì un villaggio inospitale, ed è la versione che vi racconteranno al campo.

Merzouga, Hassilabied, Khamlia

Non sono la stessa cosa e conviene sapere dove state dormendo. Merzouga è il paese principale, con negozi, bancomat e la maggior parte delle strutture. Hassilabied è il villaggio più piccolo qualche chilometro a nord, più tranquillo e con qualche riad familiare. Khamlia, a sud, è il paese della comunità gnaoua, discendente di popolazioni subsahariane, dove si va per la musica.

I campi tendati veri stanno dentro l'erg, a distanze variabili dal bordo: un campo a dieci minuti di cammino e uno a un'ora di dromedario offrono due esperienze diverse, e vale la pena chiedere prima quale sia il vostro.

Come scegliere, in due righe

Erg Chebbi se è il vostro primo viaggio in Marocco, se avete tre o quattro giorni, se viaggiate con bambini o persone anziane, o se volete vedere le dune più alte. È la scelta che consigliamo alla maggior parte di chi ci scrive, e non per comodità: è oggettivamente più adatta a un primo viaggio.

Erg Chigaga se ci siete già stati, se avete almeno cinque giorni, se il silenzio conta più dell'altezza delle dune e se le due ore di pista non vi spaventano.

Gli itinerari che pubblichiamo vanno a Erg Chebbi. Per Chigaga costruiamo su misura: scriveteci e vi mandiamo il programma con i tempi reali, compresa la parte in pista.

Domande frequenti

Quale deserto è più bello?
Dipende da cosa cercate: Erg Chebbi ha le dune più alte e scenografiche, Erg Chigaga il silenzio. Per la fotografia Erg Chebbi offre creste più drammatiche.
Si possono vedere entrambi?
Sì, ma servono almeno otto giorni e si attraversa tutto il sud. Ha senso solo se il deserto è il motivo principale del viaggio.
Serve un 4x4 per Erg Chebbi?
No, si arriva in auto normale fino a Merzouga. Il 4x4 serve solo se scegliete il trasferimento al campo in fuoristrada invece del dromedario, ed è compreso.
Quanto costa la differenza?
Chigaga costa di più: richiede un giorno in più e il trasferimento in pista con 4x4 dedicato. Sul nostro impianto sono circa 110 € a persona in più per la giornata aggiuntiva.

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