Come muoversi in Marocco: treni, autobus e taxi

Nel nord treni e autobus funzionano bene e costano poco. A sud dell'Atlante la ferrovia non arriva e i luoghi da vedere non hanno fermata: lì serve un veicolo.

La strada che attraversa un villaggio della valle fra le palme

Redazione Vacanze in Marocco · aggiornato il 05/09/2026

Il Marocco si gira benissimo con i mezzi pubblici, ma solo in metà del Paese. Il nord ha treni moderni e autobus puntuali; a sud dell'Atlante la rete si dirada e i tempi si allungano. Qui trovate come funziona ogni mezzo, quanto costa davvero e dove conviene cambiare strategia.

Il quadro in una tabella

MezzoDove serveCostoComodità
Treno ONCFCittà del nord e costaBassoAlta
Al Boraq (alta velocità)Tangeri-CasablancaMedioMolto alta
Autobus CTM / SupratoursOvunque, anche nel sudBassoBuona
Grand taxiTratte medie fra paesiMolto bassoBassa
Petit taxiDentro le cittàMolto bassoBuona
Volo internoGrandi distanzeMedio-altoAlta
Veicolo privatoSud, valli, desertoAltoMassima

Il treno: il mezzo migliore, dove arriva

La rete ONCF collega Tangeri, Rabat, Casablanca, Fes, Meknes, Oujda e Marrakech. I treni sono puntuali, puliti e molto economici: un Marrakech-Casablanca in prima classe costa meno di quindici euro.

La prima classe ha scompartimenti da sei posti con aria condizionata e posto assegnato; la seconda è a posti liberi e nelle ore di punta si viaggia in piedi. La differenza di prezzo è di pochi euro: prendete sempre la prima, soprattutto sulle tratte lunghe.

Dal 2018 esiste Al Boraq, l'alta velocità fra Tangeri e Casablanca via Rabat: è il primo treno ad alta velocità del continente africano e copre Tangeri-Casablanca in poco più di due ore, contro le cinque di prima.

Il limite è geografico: a sud di Marrakech la ferrovia non esiste. Per il deserto, le valli e le gole, il treno non è un'opzione.

I biglietti si comprano in stazione o sull'app ONCF. Sulle tratte più frequentate e nei fine settimana conviene prenotare il posto: nei giorni di festa i treni si riempiono.

Gli autobus: dove il treno non arriva

Sono la spina dorsale dei trasporti marocchini, e per un turista due compagnie contano più delle altre.

CTM è la compagnia storica: mezzi moderni, posti assegnati, bagagli etichettati con ricevuta, terminal propri e orari rispettati. Supratours appartiene alle ferrovie e ha il vantaggio di coincidere con i treni, prolungando la rete ferroviaria verso Essaouira, Agadir e il sud.

Esistono poi decine di compagnie locali, molto più economiche, che partono dalle stazioni principali quando sono piene: sono un'esperienza autentica ma i tempi sono imprevedibili e i mezzi vecchi. Per una tratta lunga con i bagagli, CTM o Supratours valgono la differenza.

Qualche prezzo indicativo: Marrakech-Essaouira circa 8 €, Marrakech-Merzouga circa 20 €, Fes-Chefchaouen circa 8 €. Prenotate online o al terminal il giorno prima nelle stagioni piene.

Le concerie di Fes fra i tetti della medina
Fra le città del nord il treno è il modo più semplice e comodo di spostarsi.

I grand taxi: economici e scomodi

Sono le vecchie berline bianche o beige che collegano i paesi. Funzionano a posto: partono quando sono piene, cioè con sei passeggeri — due davanti accanto all'autista e quattro dietro. È stretto, e su una tratta lunga si sente.

Costano pochissimo e non hanno orari: si va al posteggio, si chiede la destinazione e si aspetta che si riempia. Se avete fretta o volete stare comodi potete pagare due posti, o affittare l'intera vettura — si chiama course — a un prezzo che resta basso rispetto a qualsiasi alternativa.

Concordate sempre la tariffa prima di salire, e chiedete quanto pagano gli altri: il prezzo a posto è fisso per tratta ed è noto a tutti.

I petit taxi in città

Sono le auto piccole, colorate diversamente in ogni città: rosse a Casablanca, beige a Marrakech, blu a Rabat. Circolano solo dentro il perimetro urbano e portano al massimo tre passeggeri.

Per legge hanno il tassametro, ma in molte città turistiche l'autista propone un prezzo fisso. Le regole che funzionano: chiedete il tassametro appena salite («le compteur, s'il vous plaît»), oppure concordate la cifra prima di partire. Una corsa urbana normale sta fra i 20 e i 40 dirham; di notte scatta una maggiorazione legittima del 50 per cento.

È normale che un petit taxi già occupato si fermi per caricare un altro passeggero diretto nella stessa direzione: non è un tentativo di truffa, è il funzionamento standard.

Le app: cosa funziona

Uber non opera in Marocco. Esistono applicazioni locali — Careem e inDrive soprattutto — che funzionano bene nelle grandi città e risolvono il problema della contrattazione, perché il prezzo è mostrato prima.

Nelle città più piccole e nei paesi non c'è copertura: lì restano i taxi al posteggio, e la regola del prezzo concordato prima di salire.

I voli interni

Royal Air Maroc collega le principali città, e su alcune tratte lunghe hanno senso: un Tangeri-Marrakech in aereo dura un'ora contro le nove di strada. I prezzi partono da circa 60-80 euro se prenotati con anticipo.

Vanno però messi in conto i tempi morti: aeroporti lontani dal centro, check-in, controlli. Su tratte medie il treno resta più conveniente in termini di tempo porta a porta.

Dove i mezzi pubblici smettono di funzionare

È il punto che decide l'organizzazione del viaggio. Con autobus e taxi collettivi si arriva nelle città del sud — Ouarzazate, Tinghir, Erfoud, Zagora — ma non ai luoghi per cui ci si va.

  • Le gole del Todra e del Dades hanno una fermata all'imbocco: il resto della valle si percorre a piedi o in taxi affittato.
  • Ait Ben Haddou è a 30 km da Ouarzazate, senza collegamento diretto regolare.
  • I campi tendati nel deserto si raggiungono solo con un trasferimento organizzato.
  • La strada delle kasbah ha senso proprio per le soste, che un autobus non fa.
  • Erg Chigaga richiede due ore di pista in 4x4.

Il risultato pratico è che un viaggio nel sud con i soli mezzi pubblici funziona, ma costa molte ore di attesa e obbliga a rinunciare alle soste. È esattamente la ragione per cui i nostri itinerari usano un veicolo privato per quella parte del Paese.

Quanto si viaggia davvero

Le distanze ingannano perché la velocità media è bassa. Qualche riferimento reale:

TrattaDistanzaTempo reale
Marrakech - Essaouira190 km2h30
Marrakech - Ouarzazate200 km4 ore, per il Tichka
Marrakech - Merzouga560 km9-10 ore
Fes - Merzouga470 km8 ore
Fes - Chefchaouen200 km4 ore
Casablanca - Marrakech240 km3 ore di autostrada
Tangeri - Casablanca340 km2h10 in Al Boraq

La riga più istruttiva è Marrakech-Ouarzazate: duecento chilometri in quattro ore, perché il passo del Tizi n'Tichka è un susseguirsi di tornanti dietro camion lenti.

I tornanti della strada del Tizi n’Tichka fra le montagne dell’Alto Atlante
Il Tizi n'Tichka a 2.260 metri: duecento chilometri da Marrakech a Ouarzazate diventano quattro ore.

Tram e autobus urbani

Casablanca e Rabat hanno una rete tranviaria moderna, economica e comoda, che collega i quartieri principali e le stazioni ferroviarie. Il biglietto costa pochi dirham e si compra alle macchinette in banchina. È il modo migliore di muoversi in queste due città, dove il traffico automobilistico è pesante.

Gli autobus urbani esistono ovunque ma sono difficili da usare per chi non conosce la città: percorsi non sempre segnalati, fermate senza indicazioni chiare, e affollamento nelle ore di punta — che è anche il contesto in cui avvengono la maggior parte dei borseggi. Per un turista i petit taxi costano poco abbastanza da rendere l'autobus urbano una scelta poco sensata.

A Marrakech e a Fes il centro storico è pedonale: qualunque mezzo vi lascia alle porte della medina e il resto si fa a piedi. È bene saperlo prima di prenotare un riad nel cuore della medina con tre valigie.

Arrivare dalla Spagna in traghetto

È un'alternativa all'aereo che ha senso per chi porta l'auto o viaggia dal sud della Spagna. Le rotte principali sono Tarifa-Tanger Ville, che dura circa un'ora, e Algeciras-Tanger Med, più lunga ma con più corse e navi più grandi.

La distinzione fra i due porti è la cosa da sapere: Tanger Ville è in centro, a piedi dalla medina; Tanger Med è a 45 km a est ed è un porto merci. Chi prenota il traghetto più economico spesso si ritrova a Tanger Med senza averlo capito, e deve organizzare un trasferimento.

Esistono anche collegamenti da Genova e da Barcellona verso Tanger Med e Nador, con traversate lunghe. Il controllo passaporti si fa spesso a bordo durante la navigazione: tenete i documenti a portata di mano.

Bagagli, biciclette e accessibilità

Sui treni ONCF i bagagli viaggiano con voi senza supplemento e senza registrazione. Sugli autobus CTM e Supratours le valigie vanno in stiva, con un'etichetta e una ricevuta: conservatela, perché serve al ritiro.

Le biciclette si trasportano sui treni con qualche limitazione e sugli autobus a discrezione del personale, in genere smontate e imballate. Chi viaggia in bici in Marocco lo fa soprattutto sull'Atlante e sulla costa, dove il traffico è più gestibile.

Sull'accessibilità va detta la verità: le medine sono ciottolato irregolare, spesso in salita e senza rampe; treni e autobus non sono attrezzati in modo uniforme; i marciapiedi nelle città sono discontinui. Per chi ha difficoltà motorie, un veicolo privato che arriva il più vicino possibile a ogni luogo non è un lusso ma la condizione per fare il viaggio.

Quanto costa spostarsi: un confronto

Prendiamo la stessa tratta, Marrakech-Merzouga, e vediamo cosa cambia.

FormulaCosto a personaTempoCosa comporta
Autobus Supratourscirca 20 €11-12 oreNotturno, nessuna sosta utile
Grand taxi a tappecirca 25 €12+ oreTre cambi, attese ai posteggi
Auto a noleggio, in duecirca 55 €9-10 oreGuidate voi, soste libere
Tour privato, in due110 € al giorno2 giorni con sosteTappe comprese, alloggio incluso

La lettura interessante non è il prezzo ma la colonna delle soste. L'autobus notturno costa venti euro e vi porta a Merzouga, ma vi fa perdere Ait Ben Haddou, il Tichka, le gole e le valli — cioè quasi tutto quello che c'è fra le due città.

Guidare da soli

È la terza via fra mezzi pubblici e autista, e per certi itinerari è la scelta giusta. Le strade principali sono buone e la patente italiana è sufficiente. Il rischio non è la criminalità ma il traffico: la mortalità stradale è alta e di notte, fuori città, non ci sono lampioni.

Trovate costi, assicurazioni, posti di blocco e i casi in cui conviene davvero in guidare e noleggiare un'auto in Marocco.

Muoversi con i bambini

I seggiolini non sono obbligatori per legge e sui mezzi pubblici non esistono: sui grand taxi si viaggia stretti e senza, sugli autobus i bambini piccoli spesso stanno in braccio. Se il seggiolino conta per voi — e con le abitudini di guida locali è ragionevole che conti — l'unica strada è un veicolo privato o a noleggio, chiedendolo esplicitamente alla prenotazione.

Sul treno invece si viaggia bene: lo scompartimento di prima classe è uno spazio chiuso in cui i bambini possono muoversi, e le tratte del nord durano poche ore. È il mezzo che consigliamo a chi viaggia con figli piccoli e vuole restare nell'asse Tangeri-Rabat-Casablanca-Marrakech.

Orari, ritardi e Ramadan

I treni ONCF sono mediamente puntuali; gli autobus CTM anche. Le compagnie locali e i grand taxi non hanno orario nel senso in cui lo intendiamo: partono quando sono pieni, e questo va messo in conto quando si pianifica una coincidenza.

Durante il Ramadan i ritmi cambiano: molte partenze si concentrano nel tardo pomeriggio, prima della rottura del digiuno, e le strade attorno al tramonto si svuotano di colpo perché tutti sono a tavola. È il momento più sicuro e tranquillo per essere in viaggio, e uno dei pochi in cui il traffico urbano si dissolve.

Nei giorni delle due Aid, invece, i trasporti si affollano moltissimo: sono le date in cui i marocchini tornano al paese d'origine, e i biglietti si esauriscono con giorni di anticipo.

La formula mista, che funziona benissimo

È la soluzione che consigliamo più spesso a chi viaggia in autonomia e ha un budget contenuto: treno e autobus per il nord, veicolo privato per il sud.

Si arriva in treno fra Tangeri, Fes, Rabat e Marrakech spendendo pochissimo, e si prende un autista solo per i giorni nelle valli e nel deserto, dove i mezzi pubblici costano tempo invece che soldi. Il risultato è un viaggio che costa una frazione del tour completo senza perdere la parte per cui si è venuti.

Un esempio concreto di come si combina: treno da Casablanca a Fes, due giorni in città a piedi, poi autista per la discesa al deserto con le soste nelle valli, e infine treno da Marrakech per il rientro. Si paga il veicolo solo per i giorni in cui serve davvero.

Se volete impostarlo così, scriveteci: vi diciamo quali tratte fare da soli e quali no, anche quando significa venderci meno giorni. Su ogni scheda dei nostri itinerari trovate chilometri e tempi reali giorno per giorno, con la mappa del percorso: servono anche a chi decide di andare in autonomia.

Domande frequenti

Si può arrivare a Merzouga con i mezzi pubblici?
Sì, con gli autobus CTM o Supratours da Marrakech o da Fes. Il viaggio è lungo e non permette le soste intermedie — gole del Todra, Ait Ben Haddou — che sono buona parte del percorso.
Il treno arriva nel deserto?
No. La rete ferroviaria si ferma a Marrakech: a sud si prosegue in autobus, grand taxi o veicolo privato.
Conviene noleggiare un'auto e guidare da soli?
Sulle autostrade del nord sì. Nelle medine e sulle strade di montagna dell'Atlante è impegnativo: strade strette, segnaletica scarsa e traffico con regole non scritte.
Quanto costa un petit taxi?
Un tragitto breve in città costa in genere 20–40 dirham. Chiedete il tassametro oppure concordate il prezzo prima di salire.

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