467 km
Partenza da Fes verso le 8:00. La strada guadagna quota rapidamente: prima Ifrane, con le sue case in pietra e i prati che sembrano alpini, poi il cedreto di Azrou e i macachi che si avvicinano alle auto. Pranzo a Midelt, a metà strada. Si scende lungo lo Ziz, il fiume che rende possibile la vita in questa parte di deserto: dal belvedere il palmeto sembra un fiume verde dentro il canyon. Arrivo a Merzouga nel pomeriggio inoltrato. Si cambia mezzo: dal veicolo al dromedario, con solo lo stretto necessario, e si raggiunge il campo poco prima del tramonto. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Il primo dei 4 giorni si parte da qui in direzione di Ifrane — 467 km in tutto. Il quartiere delle ceramiche è fuori dalle mura: si vedono i forni a legna d'ulivo e la posa dello zellij, tessera per tessera, tagliata a mano con lo scalpello.
Arrivando da Fes, la sosta successiva. La città è nata nel 1929 come residenza estiva per i funzionari francesi che scappavano dal caldo di Fes e Meknes: la funzione non è cambiata molto.