469 km
Partenza da Fes verso le 8:00. La strada guadagna quota rapidamente: prima Ifrane, con le sue case in pietra e i prati che sembrano alpini, poi il cedreto di Azrou e i macachi che si avvicinano alle auto. Pranzo a Midelt, a metà strada. Nel pomeriggio la strada entra nella gola dello Ziz, dove un nastro verde di palme divide in due un paesaggio altrimenti minerale: la sosta al punto panoramico è d'obbligo. A Merzouga si lascia il grosso dei bagagli e si prende solo l'essenziale per la notte. Da lì si va al campo in dromedario, novanta minuti di dune, arrivando in tempo per il sole che cala. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Al giorno 4 di 8 si parte da qui in direzione di Ifrane — 469 km in tutto. Fes è la capitale spirituale e artigianale del Paese: ottone, ceramica blu, tessitura e cuoio hanno ciascuno il proprio quartiere, ancora organizzato per mestiere come nel Medioevo.
Arrivando da Fes, la sosta successiva. Attorno a Ifrane ci sono laghi vulcanici, i dayets, raggiungibili in pochi chilometri: sono una deviazione breve che quasi nessun itinerario prevede.