469 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Si attraversa il Medio Atlante fermandosi a Ifrane a 1.665 metri — nevica, d'inverno — e nella foresta di cedri di Azrou, l'unico posto del Marocco dove si vedono le scimmie in libertà. Pranzo a Midelt, a metà strada. Nel pomeriggio la strada entra nella gola dello Ziz, dove un nastro verde di palme divide in due un paesaggio altrimenti minerale: la sosta al punto panoramico è d'obbligo. Si arriva a Merzouga con la luce ancora buona: valigie in deposito, borsa piccola per la notte, e partenza in dromedario verso il campo — un'ora e mezza fra le dune, per essere in cima al tramonto. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Alla seconda giornata su 4 si parte da qui in direzione di Ifrane — 469 km in tutto. Fes el-Bali è la più grande area pedonale del mondo: circa novemila vicoli in cui perdersi è normale e previsto. Non ci entra nessun veicolo, e le merci si spostano ancora con i muli.
Arrivando da Fes, la sosta successiva. La città è nata nel 1929 come residenza estiva per i funzionari francesi che scappavano dal caldo di Fes e Meknes: la funzione non è cambiata molto.