415 km
Partenza da Fes verso le 8:00. Prima sosta a Ifrane, che i marocchini chiamano la piccola Svizzera per i tetti spioventi e le aiuole; poi Azrou, dove il cedro dell'Atlante forma la foresta più estesa del Paese. Pranzo a Midelt, a metà strada. Si scende lungo lo Ziz, il fiume che rende possibile la vita in questa parte di deserto: dal belvedere il palmeto sembra un fiume verde dentro il canyon. Arrivo a Merzouga nel pomeriggio inoltrato. Si cambia mezzo: dal veicolo al dromedario, con solo lo stretto necessario, e si raggiunge il campo poco prima del tramonto. Cena berbera, musica attorno al fuoco e notte in tenda privata.
Al giorno 5 di 15 si parte da qui in direzione di Ifrane — 415 km in tutto. I fondouk erano gli alberghi delle carovane, con le stalle a piano terra e le stanze sopra: alcuni sono stati restaurati e si visitano, altri ospitano ancora artigiani al lavoro.
Sui 415 km della giornata, questa è la fermata che vale il tempo. L'università Al Akhawayn insegna in inglese e attira studenti da tutto il Nord Africa: nei caffè attorno al campus si sentono tre o quattro lingue diverse.